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    January 22

    Compagni di viaggio

    Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità.
    E avevano toccato il fondo della loro provvisorietà.
    Lei disse sta arrivando il giorno,
    chiudi la finestra o il mattino ci scoprirà.
    E lui sentì crollare il mondo,
    sentì che il tempo gli remava contro,
    schiacciò la testa sul cuscino,
    per non sentire il rumore di fondo della città.
    Una tempesta d'estate lascia sabbia e calore.
    E pezzi di conversazione nell'aria e ancora voglia d'amore.


    Lei chiese la parola d'ordine, il codice d'ingresso al suo dolore.
    Lui disse "Non adesso, ne abbiamo già discusso troppo spesso,
    aiutami piuttosto a far presto,
    il mio volo lo sai partirà tra poco più di due ore.
    Sentì suonare il telefono nella stanza gelata
    e si svegliò di colpo e capì di averla solo sognata.
    Si domandò con chi fosse e pensò "E' acqua passata".
    E smise di cercare risposte, sentì che arrivava la tosse,
    si alzò per aprire le imposte,
    ma fuori la notte sembrava appena iniziata.


    Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai.
    Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.
    Lei disse misteriosamente "Sarà sempre tardi per me quando ritornerai".
    E lui buttò un soldino nel mare, lei lo guardò galleggiare, si dissero "Ciao!"
    per le scale e la luce dell'alba da fuori sembrò evaporare.
     
    Che spettacolo questa canzone... tornando da Roma domenica l'ho sentita 100 volte... un po' autistica!  
    Il problema è che non so perchè mi è presa così!
    Che vuol dire??? Che significa??? Che senso le devo dare???
     
    Cmq... Grazie Francesco!!!!!!!!!
     
     
    January 08

    pierrot

    preso da: http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/pierrot.htm
     
     

    Larghi pantaloni di lucida seta bianca, ampio colletto, lunga casacca guarnita di grossi bottoni neri, papalina sul capo, il volto pallido. la piccola bocca rossa e un'espressione triste: così siamo abituati a vedere Pierrot, diventato il simbolo dell'innamorato malinconico e dolce. La pigrizia gli impedisce di muoversi come abitualmente fanno gli altri zani della Commedia; é sicuramente il più intelligente dei servi, svelto nel linguaggio, critica gli errori dei padroni e spesso finge di non capire i loro ordini, anzi li esegue al contrario, non per stupidità. ma perché li ritiene sbagliati. Quando le situazioni si ingarbugliano, " lasciate fare a me!" afferma, non perché sia un presuntuoso, ma perché é capace e pieno di buon senso. E' furbo, ma sentimentale; l'unico personaggio che a un piatto di minestra, preferisce una romantica serenata, eseguita sulla mandola, sotto le finestre della sua bella. Forse anche per questa ragione é pallido e languido e, spesso una lacrima gli scende sul viso.

    Il commento ad un mio post da parte di chi "non si fa gli affari suoi" ma "mi vuole bene, tanto lo so!"... mi ha portato a ripensare al piccolo pierrot di lana che la mia mamma mi ha fatto quando sono nata e mi ha messo in culla. Mi ha fatto compagnia una vita... e forse è "colpa" sua se sono un po' così! Se quello che ancora sogno è un amore  romantico, se vorrei la luna a farmi compagnia. Ho adottato quell'aria malinconica che fa da controparte all'aria scasciata e indipendente che ostento ormai con qualche difficoltà...

    La maschera è caduta... non so se la cosa mi fa piacere... mi sento un po' scoperta e troppo poco ragazzina. Ma si...

    magari qualcuno mi vedesse veramente!

    E no, non sono malinconica, non ora almeno...

    E cmq il mio Pierrot è di sicuro l'uomo più sensibile che abbia mai dormito nel letto con me! tiè

    Ho ancora i sogni di una 16enne... E qualcuno mi venga a dire che non posso averli........................