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    June 03

    il primo amore non si scorda mai.

    Notte agitata tra il caldo afoso di una padovananottepiovosa e messaggi e telefilm scaricati e immagini e musica che girano senza sosta sul pc.

    Silenzio in casa. Anche la gatta dorme paciosa. Io no.

    I pensieri si rincorrono tra storie recenti e storie passate, Sbronze recenti e sbronze passate, Storie recenti e storie passate. Sbronze recenti e sbronze passate, Storie recenti e sbronze passate, Sbronze recenti, Storie passate, Storie, Sbronze, Storie Storie Storie Sbronze Storie sbronze sbronze storie.

    Mi sono addormentata.

    Mi sveglio con il telefono che squilla.

    Ore 8.15’.32”. (ipotizzo)

    Ho sedici anni (e sono già vecchia), ho un fidanzato e siamo in classe insieme, al liceo (questo a garanzia che è un sogno visto che ho frequentato una scuola femminile). E’ seduto al banco dietro il mio e ogni occasione è buona per accarezzarmi i capelli lunghi e neri. Alla campanella della ricreazione ci alziamo, in corridoio in fila per la merenda, mi bacia e mi dice che mi ama. Torniamo in classe, interrogazione di latino, tremo e lui mi accarezza la spalla e non mi lascia un secondo. Fine delle lezioni. Si esce da scuola correndo. Vespa special gialla (cavolo, forse era luca!) parcheggiata fuori, va in moto con una pedalata pesante e lunga, salgo dietro, lo abbraccio forte e si va… prima a fare un giro sul lungomare dove vicino al muretto dello sporting fermi ci sbaciucchiamo un pochetto. Poi mi accompagna a casa, sono le 2 e so che per le 4 ci rivediamo per studiare e poi uscire con gli amici.

    Il telefono squilla e adesso sono sveglia.

    Ore 8.16’.22”.

    Io - Pronto?!!

    Lui - Ma ancora dormi?

    Io - Quasi!

    Lui - In veneto siete produttivi, ti devi svegliare presto!!!

    Io - Lo so, è che sono stanca e ho deciso di prendermi una mattina di vacanza.

    Lui - Bè LULLA, come va? Ho visto che mi hai chiamato e poi mandato gli auguri per messaggio… ero fuori e il cellulare non prendeva praticamente da nessuna parte

    Io - Si ok, non ti preoccupare, immaginavo (che tua moglie fosse in zona e che non era il caso di rispondere al dr. Chesoio e farle sentire che il dr. Chesoio aveva la voce di una donna) che eri impegnato. Siete stati fuori?

    Lui - Si al mare, finalmente mi sono goduto mio figlio visto che di solito lavoro e non ho mai questo piacere.

    Lui - Allora come stai? Novità? Sei ancora fidanzata?

    Io - (Ancora quando? È una vita che non sono fidanzata no?)

    Lui - Stai ancora con quello… scusa… di dov’era? Di Locorotondo mi pare?

    Io - No, non lo frequento più da pasqua e cmq si, era di Locorotondo, lo è ancora mi pare.

    Lui - Ah, e come stai? Ma è così tanto che non ti chiamo?

    Io – Si! … stò una favola Già, sto come sempre… sto.

    Lui - Devo farti ridere o lascio perdere?

    Io - Lascia perdere ma se vuoi ti faccio ridere io.

    Lui – Dai…

    Io - Prima (o durante?!?) della tua telefonata dormivo e sognavo di avere circa 16 anni e un fidanzatino, compagno di scuola, ci andavo in giro in vespa…

    Lui - Ma avevate il casco?

    Io - No

    Lui - Ok, allora sognavi sul serio una cosa del passato (ridacchia)

    Io - (rido) Ironia della sorte!

    Lui - Ti ho rovinato la vita?

    Io - Forse. O forse no, è solo colpa mia… Non mi piacevano i 16enni brufolosi. In vespa ci andavo da sola e tu eri così… così… così (come caxxo eri che non eri bello ne altro, però eri simpatico e divertente e magari sensuale).

    (Così… ti amavo così tanto. E avevo solo 16 anni e il sogno del fidanzatino è finito con te che sei diventato amante prima ancora di essere fidanzato. E la complicità e i baci sono diventate serate clandestine passate a fare tutto quello che si poteva e anche di +. E di nascosto dalle tue fidanzate, da mia madre, poi dai miei fidanzati. E poi, ero vecchia quando mi sono svegliata e c’era ancora posto per il fidanzatino. E il fidanzatino non l’ho avuto mai.

    Ma quanto lo vorrei.

    Ma posso rinunciare a tutto il resto? Posso fare finta di avere 16 anni ora che sono a quasi 32 e che … cavolo Già, per una cosa ti devo ringraziare… senza di te avrei goduto la metà, forse sarei stata felice il doppio, ma non lo posso sapere.

    Mi tengo ciò che c’è e prima o poi… prima o poi… i pensieri mi lasceranno in pace, le sbronze anche, le storie finiranno e io avrò il mio fidanzatino.)

    Lui - LU?! Tutto bene?

    Io - Si, sono solo stanca.

    Lui - Ok. Ora ti lascio che ho da lavorare. Un bacio.

    Io - Ciao Già, è stato un piacere. Ah dimenticavo, Auguri.

     

    E Buonanotte di giorno perché di notte non dormo.